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  • Dott.ssa Fabiana Quaranta

Le macchie cutanee e il loro approccio medico estetico

Le macchie cutanee sono legata ad un’alterata produzione da parte di alcune cellule

dell’epidermide, i melanociti, di melanina. La melanina è un pigmento con funzione

fotoprotettiva. I melanociti producono melanina a partire da un aminoacido, la

tirosina. L’esposizione al sole potenzia questo processo e dà origine

all’abbronzatura. Le macchie possono essere ipercromiche , cioè provocate da un

aumento della melanina i ipocromiche (riduzione di melanina) e possono essere

ereditarie (come le efelidi o le lentiggini) oppure essere acquisite, cioè legate a

cause multifattoriali: età, alterazioni ormonali (come avviene per esempio durante

la gravidanza o a causa dell’assunzione di alcuni farmaci come la pillola

anticoncezionale), o per esposizione eccessiva e non protetta ai raggi solari o ancora

per un’alimentazione non corretta con sovraccarico di alcuni organi come il fegato, o

ancora per patologie cutanee di natura infiammatoria.

La melanina si può accumulare a diverse profondità ed è tanto più difficile trattare le

macchie quanto più sono profonde. Le iperpigmentazioni inoltre possono essere

temporanee, ed in quel caso non serve intervenire, oppure permanenti. Le macchie

dovute ad esposizione solare o alterazioni ormonali prendono il nome di melasma o

cloasma e compaiono nelle aree fotoesposte soprattutto del viso e del decolletè.

Diversi sono i possibili approcci medico estetici:


PEELING CHIMICI: sono prodotti chimici (acidi organici) che con la loro azione

esfoliante rimuovono gli strati della cute danneggiati da patologie (cicatrici, acne,

ecc) o dall’invecchiamento ed i raggi solari (rughe, perdita di tono ed elasticità della

pelle) levigando la cute e rendendola più luminosa ed uniforme.

I peeling possono essere;


- Superficiali (Acido Glicolico, Mandelico, Piruvico, Salicilico…) che hanno

un’azione esfoliante superficiale rimuovendo le cellule dello strato corneo

dell’epidermide rendendo la pelle più levigata, e rendendo la texture

uniforme e brillante.


- Intermedi (Acido Tricloroacetico) che può essere più o meno concentrato,

determina un’azione esfoliante media rimuovendo lesioni cheratosiche e

discromie e superficializzando le rughe del volto o delle aree trattate.


- Profondi (derivati del Fenolo) più o meno concentrati, che, attraverso

un’azione esfoliante profonda (con tempi di guarigione di circa 3 settimane)

rinnovano completamente la pelle ed i suoi inestetismi.


Il tipo di peeling e l’intensità sarà valutata dal medico in base alle diverse

tipologie del paziente.


PLEXR: è una metodica di “chirurgia non ablativa” che determina "sublimazione";

dei tessuti che si vogliono trattare e rende possibile sfumare la macchia

rimuovendola completamente o parzialmente in caso di pigmento più profondo o

la cheratosi senza determinare alcun danno alle aree circostanti, senza provocare

sanguinamento della zona trattata e non rendendo necessario l'utilizzo di punti di

sutura, medicazioni o cerotti.


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